confinamento amianto, incapsulamento amianto

Confinamento amianto: quante volte abbiamo sentito nominare queste due parole? Spiegheremo come si può bonificare in presenza di amianto, e che cosa si intende per confinamento dell’amianto, incapsulamento, rimozione e come si eseguono. Queste procedure sono sancite dal Decreto Ministeriale n.257 del 1994, il quale stabilisce le regole per le attività legate alla rimozione, al fissaggio e le procedure a cui attenersi durante i differenti processi lavorativi di rimozione, nonché entra nel merito delle metodologie di tipo tecnico da seguire per gli interventi di bonifica (compresi quelli per rendere l’amianto innocuo).

 

Attività di bonifica: rimozione, confinamento e incapsulamento amianto 

I metodi di bonifica previsti dalla legge sono tre:

  • rimozione: elimina ogni potenziale fonte di esposizione, consiste nel rimuovere l’amianto e nel ricoprire la superficie con un nuovo materiale. Produce grandi quantitativi di rifiuti tossici e nocivi da smaltire.
  • incapsulamento: trattamento dell’amianto con prodotti specifici che penetrano e ricoprono l’area di interesse, inglobando le fibre di amianto. Si attua in presenza di materiali poco friabili. L’incapsulamento dell’eternit va a creare una pellicola di protezione sulla superficie interessata e di conseguenza permette di non produrre rifiuti tossici. Come incapsulante per amianto vengono solitamente usate pitture apposite e primer isolanti/fissanti.
  • confinamento: consiste nell’installazione di una barriera a tenuta o di una sovracopertura per mezzo di lastre isolanti, che va a separare l’amianto dalle zone dell’edificio fruibili. Deve comunque essere eseguito in precedenza l’incapsulamento, altrimenti il rilascio delle fibre prosegue all’interno del confinamento. Si mette in atto in presenza di aree circoscritte. Necessita di attività di controllo e manutenzione per verificare che non ci sia dispersione di amianto nell’ambiente circostante.

 

Incapsulamento amianto prezzi

L’incapsulamento dell’amianto ha costi e tempi di intervento abbastanza contenuti, mentre il confinamento ha dei costi maggiori. La rimozione dell’amianto invece è senza dubbio la procedura con i costi più elevati e i tempi di attività più lunghi, proprio a causa delle variabili in gioco, che implicano non solo l’asportazione del materiale e l’applicazione di uno nuovo, ma anche il suo smaltimento. EDAM possiede gli adeguati sistemi di bonifica, si attiene scrupolosamente alle normative vigenti in materia ambientale e di sicurezza, e si occupa dello smaltimento dell’amianto.